Yang Zhen
Yang Zhen nata nel 1999, ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, Dipartimento di Pittura, dal 2019 al 2025. Dopo la laurea, ha proseguito nello stesso istituto i suoi studi di specializzazione, con l’obiettivo di coniugare ricerca accademica e pratica artistica, sviluppando un linguaggio personale attraverso molteplici media. Dal 2024 Yang Zhen partecipa attivamente a diversi progetti e mostre d’arte internazionali, tra cui la Mostra Internazionale La Vita dell’Arte V (2024), il Premio Internazionale di Arti Visive di Barcellona (2025) e la Fiera Mondiale dell’Arte di Dubai (2025). In questo percorso ha progressivamente definito una direzione creativa che unisce sensibilità individuale e visione interculturale.
Le sue opere sono intrise di un marcato romanticismo e tendono a utilizzare l’“immagine” come linguaggio esterno dell’anima e delle emozioni, dando forma a un mondo spirituale poetico e aperto. Pur privilegiando la pittura come mezzo principale, l’artista coltiva un forte interesse per la costruzione decorativa e la modellazione dello spazio, esplorando al tempo stesso nuovi linguaggi come fotografia, media digitali e intelligenza artificiale, con l’intento di ampliare i confini dell’espressione emotiva. Attraverso la sua pratica, Yang Zhen aspira a suscitare una risonanza tanto fisica quanto spirituale nello spettatore, e nelle sue esplorazioni artistiche interdisciplinari continua a interrogarsi sulle connessioni profonde tra uomo e mondo, medium ed emozione.
Una barca di piume alla deriva sul mare è una composizione che sfida le leggi della materia per accedere a un piano puramente evocativo, dove ogni elemento si carica di significato metaforico. La barca costruita con piume - elemento tra i più leggeri e fragili in natura - naviga su un mare profondo e astratto, dominato da blu intensi e sovrapposizioni cromatiche che suggeriscono movimento e profondità. L'acrilico su pannello di legno viene qui trattato con grande raffinatezza tecnica: le pennellate sono precise ma mai rigide, il colore si stratifica in velature che rendono la superficie vibrante, quasi animata. L'opera si offre allo spettatore come allegoria del viaggio, della trasformazione, dell'abbandono fiducioso alla corrente dell'esistenza. Le piume, simbolo di leggerezza, ma anche di spiritualità e protezione, diventano qui elementi strutturali, capaci di sostenere e orientare, suggerendo che la forza può celarsi anche nelle forme più eteree.
UNA BARCA DI PIUME ALLA DERIVA SUL MARE
Acrilico su pannello di legno su misura,
cm 50x50,
2024
Testo di Sandro Serradifalco
