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Vera Agosti

Critico e storico dell’arte, curatrice e giornalista, collabora con quotidiani e riviste specializzate. Dal 2008 al 2010 ha scritto per la pagina nazionale de Il Corriere della Sera, dal 2010 è diventata il critico d'arte del quotidiano Libero. Nel 2010 fonda il movimento delle Meduse, un gruppo di giovani artisti con una ricerca figurativa di matrice classica che riflette su tematiche sociali attuali. Ha curato oltre un centinaio di esposizioni in Italia e all'estero, in sedi pubbliche e private. In Italia, ricordiamo "Le Meduse" alla Fabbrica del Vapore nel 2010, "Acqua è" presso il Padiglione Aquae dell'Expo Venice Marghera nel 2015, "Nero su Nero" a Villa Bardini a Firenze nel 2017, le personali di Omar Galliani al Museo Marca di Catanzaro nel 2021 e a Palazzo Reale a Milano nel 2023, "Jorge. R. Pombo - Giudizio Universale" alla Fabbrica del Vapore nel 2025. Ha insegnato curatela presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e l'Istituto Europeo del Design di Milano. È stata docente di gestione, valorizzazione e tutela dei beni culturali presso l'Accademia di Belle Arti Europea e dei Media di Milano. Ha proposto e seguito le donazioni dei disegni di Valerio Adami ed Emilio Tadini e delle incisioni di Federica Galli al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi. È caporedattrice della Prearo Editore, storica casa editrice di libri d’arte, per cui dirige la collana Cataloghi. È una dei pochi studiosi in Italia di arte circense. I suoi interessi riguardano anche la letteratura, il cinema e il teatro. Nel 2019 è stata invitata a conferire a un evento speciale del CIHA, per il 35esimo Congresso mondiale di Storia dell’Arte.



Un libro con uno scopo

I rapporti artistici tra Italia e Cina, con oltre 55 anni di relazioni diplomatiche, sono definiti da una profonda sinergia culturale. La pubblicazione dell'Annuario d'Arte Contemporanea Cina - Italia 2025 sancisce ancora una volta l'esistenza di un sentito legame che unisce i due Paesi lontani, fatto di collaborazione, reciproca stima e frequenti scambi. È un evento che consolida il dialogo tra Oriente ed Occidente con le opere di artisti che utilizzano mezzi (pittura, fotografia, scultura, installazione, multimedia, digitale, animazione, sonoro, intelligenza artificiale…) e linguaggi differenti, dalla figurazione all’astrazione. Anche i soggetti rappresentati sono molteplici, spesso di ampio respiro, come l'identità, la vita dell'artista, la guerra e la pace. Ogni lavoro racconta o nasconde una storia.

Il volume è equilibrato, con 50 autori, poco meno della metà dei quali cinesi.

L'arte non ha frontiere fisiche, né mentali e riesce ad andare oltre le diversità geografiche, politiche, religiose, sociali, culturali, agendo come linguaggio universale. L'arte allora come ponte tra diverse origini, mezzo di salvezza nell'emergenza, strumento di contaminazione e forza capace di unire artisti di diverse provenienze.

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