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Franco Losvizzero

Artista e regista (col suo vero nome: Andrea Bezziccheri). Vive Tra Roma e New York; 5 film al suo attivo e diversi premi in festival di cinema. Fondatore della Biennale di Porto Ercole nel 2000, di cui è stato direttore per 5 anni tra Forte Stella in Toscana e Castel Sant’Angelo a Roma. Scultore di vetro a Murano, realizza istallazioni meccaniche, pittura e performance da circa 20 anni. Losvizzero lavora con differenti media realizzando mostre, performance e installazioni nonostante la pittura sia alla base della sua pratica di ricerca.

Tra le mostre principali: Noismi, Reggia Di Portici, 2025; Io Scavo Il Vulcano, Galleria Il Cervo Volante, Bassano in Teverina 2024; Apoteosi, Castello Orsini, Soriano; Biennale di Viterbo, 2024; Hole, Beirut, 2023; Smania, Palazzo Costantini di Napoli, Quattro Canti, Palermo, 2022; 54° Premio Vasto, Musei Civici Palazzo Davlos, 2022; Fuori Confine, Parco Archeologico di Ostia Antica, 2021; Hide and Seek, Temple Gallery, Roma, 2021; Il Can Volante, Dynamo Art Gallery, Pistoia, 2019/2020; Il Teatrino dei Burattini, Studio Su Bosh al Museo Macro, Roma 2018; Biennale di Arte e Cibo, Palazzo We-Gil, Roma 2018; Open Studio al MANA Contemporary, New York 2018; Roma Sogna, Teatro India, Roma 2018; 'La Voce del Corpo' a Palermo in occasione di Manifesta, 2018; '5 Souls' personale a Chelsea, New York, 2018; '11- La Porta Alchemica' alla Galleria Pio Monti di Roma, 2018; SCANdal, Nuova Fiera di Roma in occasione del MakerFair, 2017; Box Art, a Cosenza 2017; Queens Museum of Art, New York, 2016; In Vitro, a Roma nell'ex Fornace di Antonio Canova, 2016; L'Albero della Cuccagna, Milano Expo 2015, a cura di Achille Bonito Oliva (catalogo Skira); Glass Stress a Palazzo Franchetti, Venezia, 2015; Aka The Swiss, al Museo Civico di Sora, 2015; 56. Biennale di Venezia, Performance di Apertura ai Giardini della Biennale nel 2015; "Mi-ami Losvizzero" al Miami Art Basel, all’interno del Convention Center, 2014; Superfetazioni (personale) ai Musei Capitolini/Centrale Montemartini a Roma, 2014; “Residenza In Comunione” al MAAM di Giorgio de Finis a Roma; ”Caronte" performance tra lo GNAM e l’Accademia di Romania, Roma, 2013; 54a Biennale di Venezia, Padiglione Italia a Torino per i 150 anni dell’Unità d’Italia; "Catarifrangenze" a cura di Achille Bonito Oliva (con Enzo Cucchi e Michelangelo Pistoletto) alla Pelanda-Museo Macro di Roma 2012; 11.11.11 Il Giardino Dell’Eden, personale all’Orto Botanico di Roma, 2011; 54. Biennale di Venezia - Arsenale - in coppia con Luca Maria Patella, a cura di Italo Zannier; Performance “L’Anno Del Coniglio Bianco” (una donna nuda e dipinta di bianco su un cavallo bianco) alla Fiera d’Arte di Roma; The Road to Contemporary Art" 2011; "Apocalypse Wow!" (con Shepard Fairey, Ron English, Gary Baseman) al Museo Macro Future di Roma per il ventennale della caduta del Muro di Berlino; "Anima'LS”, personale a Soho-New York, 2010; Finalista Premio Cairo al Museo della Permanente di Milano, 2010; "Apocalisse XXI" personale alla Strychnin Gallery di Berlino; "O.O.M. Ossa Ossia Messia/Out Of Memory" personale a Napoli in più spazi con presentazione al Museo Madre nel 2010; “Correnti Mediterranee” a Damasco, Beirut e Cairo, col Ministero degli Esteri Italiano, in coppia con Marya Kazoun nel 2008. Visioni del Paradiso all’Accademia Svizzera a Roma, 2007. Miracolo a Milano, 2005. Ars in Fabula, Certaldo, 2006. La sua prima personale è stata a Roma nel 2005 alla Galleria Altri Lavori in Corso col titolo: Carillon-Anatomie Meccaniche.

È scultore di vetro a Murano dove realizza 3 collezioni (con opere in cristallo sino a 3 metri) e video-artista: nel 2009: partecipa al Festival Internazionale del Film Di Roma-Sez. Fish Eye, con il film "N.VARIAZIONI" (93minuti-BOMA production-'09, con Violante Placido, Luca Maria Patella e tanti altri) dove vince il primo premio "Pan Fish" e il premio "35mm". Firma con Luca Maria Patella alcune opere di video arte e nel 2006 partecipa con il film "Il grande sogno di un nano" al Festival "Loope" di Barcellona e al Festival di Locarno. 
  
Losvizzero ha esposto con diversi curatori tra cui Francesca Franco, Julie kogler, Lorenzo Canova, Maurizio Sciaccaluga, Alessandro Riva, Luca Beatrice, Martina Corgnati, Boris Bollo, Vittorio Sgarbi, Italo Zannier, Philip Daverio, Giorgio de Finis, Alessandro Berni, Lori Adragna e Achille Bonito Oliva.

Grave viene definito un corpo in caduta libera, in assenza di attriti che acquista la stessa accelerazione di gravità. Tutti i corpi, che si tratti di una piuma, o di un piombo cadono a terra nello stesso momento. La fisica moderna nasce dallo studio della Caduta dei Gravi di Galileo Galileo per passare poi per le teorie di Newton e così l'artista Franco Losvizzero racconta con l'ausilio di un personaggio ormai riconoscibile al pubblico dell'arte non solo italiano, La Donna Coniglio, un mondo parallelo, nascosto ma allo stesso tempo perscrutabile a tutti: il nostro inconscio. Essere sull'orlo di un precipizio, sulla soglia di un altro mondo, davanti una porta o una finestra per "l'altrove" è sintesi per un attraversamento a cui l'arte tende, a cui la crescita dello spirito mira. La Donna Coniglio come in Alice nel Paese delle Meraviglie ci spinge ad entrare nel "buco", così Caronte a superare il limite del vivibile, dell'esistenza, così Lo Psicopompo (nome antico di Caronte); tutte performance realizzate da Losvizzero; in questo caso eternizzata (con una scultura calco di una delle sue modelle-performer più belle) su una montagna di sale quasi a voler fermare il tempo della "decomposizione" della carne (col sale) e a tentare di rendere eterno un attimo oltre il quale non v'è ritorno. Sale come elemento alchemico in grado di trasformare il tempo e la caducità dell'essere umano; una montagna 'sacra' oltre la quale, o all'interno della quale, il ricercatore alchimista assurge all'elevazione...alla pietra filosofale.

Una delle sue mostre più celebri fu "2011 L'Anno del Coniglio Bianco" in omaggio al calendario cinese e ai suoi tanti simboli.





GRAVE
Calco in vetroresina, ferro e sale, cm 35 x 40 x 168 (la statua) , cm 300 x 300 x 320 (l’installazione site-specific con una tonnellata di sale), 2025
Opera ambientale per la Reggia di Portici in occasione della mostra Noismi 2025-2026
Testo di Philip Buzz

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