Laura GuildA
Laura Guilda Grote, in arte Laura GuildA, è nata e cresciuta in Germania. Dopo il liceo a Berlino e alcune esperienze formative in Spagna e Svizzera, si trasferisce a Milano dove inizia il suo percorso alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), conseguendo nel 2013 il Bachelor of Arts in Fashion and Textile Design. Successivamente completa con lode il Master in Arti Visive e Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
Durante gli studi collabora con la stilista milanese Marcella Marzona. Dal 2015 al 2024 avvia una collaborazione continuativa con il pittore Ercole Pignatelli, mentre tra il 2018 e il 2019 lavora all’archivio tessile digitale della designer e artista tessile Paola Besana.
La sua formazione si arricchisce attraverso numerosi workshop dedicati alla tintura e alla stampa su tessuto, oltre a corsi di tessitura su telaio a quattro licci. Partecipa inoltre a un laboratorio di tessitura di tappeti sardi con Eugenia Pinna e, dal 2020, al laboratorio di Arazzo Contemporaneo con Elisbetta Genoni.
Le opere di Laura GuildA sono realizzate attraverso tecniche quali tessitura, ricamo, annodatura, wrapping, cucito, maglia e infeltrimento, combinando fili, tessuti, fibre e materiali diversi. Talvolta integra anche il video per amplificare il carattere installativo dei suoi lavori, che spesso riflettono criticamente sull’industria della moda, sulla produzione di massa, sull’inquinamento ambientale e sulla società dei consumi.
Nel 2020 realizza la mostra personale Fil rouge presso SCD Textile & Art Studio di Perugia, a cura di Barbara Pavan e Susanna Cati. Ha partecipato inoltre a numerose mostre collettive in città come Milano, Torino, Venezia e Sorrento, ed è stata selezionata per la Biennale Internazionale di Mini e Micro Textile Art Scythia a Ivano-Frankivs’k (Ucraina).
L’opera Nature Love II costruisce una forma scultorea carica di vitalità attraverso l’uso di materiali naturali. Mediante intrecci, avvolgimenti e sovrapposizioni, l’artista unisce fibre verdi e spighe di grano, dando origine a una struttura sospesa che ricorda una crescita organica. La forma complessiva richiama allo stesso tempo un nido naturale e un contenitore che custodisce la nascita della vita, collocandosi in uno stato intermedio tra scultura ed organismo ecologico.
In questo lavoro, il materiale non costituisce soltanto la base formale dell’opera, ma diventa parte integrante del suo significato concettuale. Le spighe di grano evocano la terra, il raccolto e il ciclo della vita, mentre le fibre verdi si dispongono come rami o radici vegetali, connettendo tra loro i diversi elementi. Attraverso il gesto dell’intreccio manuale, l’artista crea relazioni dense e complesse tra i materiali, generando un ritmo visivo che suggerisce una crescita naturale, come se l’opera non fosse semplicemente realizzata, ma emersa lentamente nel tempo.
Dal punto di vista strutturale, la composizione tende a convergere verso l’alto e ad estendersi verso il basso, assumendo una forma che ricorda una pianta o un alveare. La scelta di sospendere l’opera nello spazio la libera dal peso della terra, offrendo allo spettatore un’esperienza che oscilla tra leggerezza e fragilità. Le sottili spighe che emergono dalla trama intrecciata somigliano a rami o foglie naturali, conferendo alla forma un carattere aperto e incompiuto, come se fosse ancora in fase di crescita.
In questo senso, Nature Love II può essere interpretata anche come una metafora della relazione tra essere umano e natura. L’atto stesso dell’intrecciare è un’antica tecnica artigianale: un gesto di lavoro che implica al tempo stesso un dialogo diretto con i materiali naturali. Attraverso questa pratica, Laura GuildA fonde la traccia della manualità umana con i simboli vitali della natura, trasformando l’opera in un’espressione visiva di coesistenza e interdipendenza.
La semplicità dei materiali, l’organicità della struttura e la leggerezza generata dalla sospensione nello spazio costruiscono insieme un’esperienza che richiama l’ordine della natura. L’opera appare allo stesso tempo come un rifugio e come un organismo in gestazione, invitando lo spettatore a percepire la forza del ciclo naturale e della continuità della vita. In questo lavoro, la natura non è più soltanto oggetto di rappresentazione, ma diventa una forza attiva che, insieme all’arte, genera forma e significato.
NATURE LOVE II
Cordoncino verde e spighe di grano, cm 185 x 86 x 86, 2025
Testo di Pengpeng Wang
