Veronica Larotonda
Veronica Larotonda è un'artista nata a Verbania nel 1984. Si laurea in Architettura a Milano nel 2011, città dove attualmente vive e lavora.
Nel 2017, durante un viaggio in Giappone, entra in contatto con l'antica tecnica decorativa del Suminagashi, che influenzerà profondamente le prime fasi della sua ricerca artistica. L'anno successivo, un viaggio in Turchia arricchisce ulteriormente il suo percorso: a Istanbul si specializza nella pittura sull'acqua presso la scuola d'arte Galatart – Ebru Atölyesi. Determinante per il suo sviluppo creativo è stata proprio la tecnica Ebru, antica pratica pittorica che permette di modellare forme e colori direttamente sulla superficie dell'acqua.
Il lavoro di Veronica Larotonda si sviluppa attraverso un processo di continua sperimentazione tecnica, in cui il gesto artistico diventa il mezzo per una ricerca interiore in costante evoluzione ed esplorazione.
L'opera Fiamma del Perdono di Veronica Larotonda costruisce uno spazio visivo al tempo stesso spirituale e poetico attraverso una figura umana fortemente simbolica e una raffinata struttura luministica. Al centro della composizione si trova un busto femminile, immerso in uno sfondo morbido e sfumato, che assume una presenza quasi scultorea. L'immagine unisce così la stabilità della tradizione pittorica classica con una tensione interna propria del linguaggio visivo contemporaneo.
L'artista modella il corpo attraverso una matericità metallica in cui toni freddi e caldi si intrecciano. La superficie argentea si fonde con riflessi dorati più caldi, facendo apparire la figura come se fosse composta di luce e metallo. In questo modo il corpo non rappresenta più soltanto una presenza fisica, ma diventa una forma simbolica: dotata di peso materiale e, allo stesso tempo, attraversata da una luminosità spirituale. La luce scorre tra spalle, petto e collo creando una fascia luminosa morbida che conferisce all'intera figura una forza silenziosa e raccolta.
Anche la postura della figura possiede un significato simbolico. La donna solleva leggermente il capo e dirige lo sguardo oltre i confini dell'immagine, come se contemplasse una distanza invisibile. Questo atteggiamento richiama la solennità del ritratto classico e al tempo stesso suggerisce un processo di elevazione spirituale. L'espressione del volto è calma e misurata, contribuendo a creare nell'intera composizione un'atmosfera meditativa.
L'elemento visivo più suggestivo dell'opera è il recipiente dorato che appare, quasi nascosto, all'interno del torace della figura. Questo dettaglio trasforma l'immagine da semplice rappresentazione del corpo umano in una struttura narrativa carica di simbolismo. Il recipiente sembra contenere una fiamma o una sorgente luminosa, diventando il nucleo interiore della figura. Esso appare al tempo stesso come un contenitore e come una fonte spirituale, trasformando il corpo in uno spazio capace di custodire emozioni e convinzioni interiori. In molte tradizioni culturali la fiamma rappresenta purificazione e rinascita, mentre il perdono è un processo di liberazione e trasformazione. Nell'opera, tuttavia, la fiamma non appare in forma reale, ma è suggerita attraverso un bagliore dorato che rende il concetto ancora più intimo e metaforico.
I delicati punti luminosi presenti nello sfondo rafforzano ulteriormente questa atmosfera spirituale. Queste luci, disseminate nello spazio grigio-azzurro, ricordano scintille sospese o frammenti di memoria, collocando la figura in una dimensione che sembra trascendere il tempo reale. Questo trattamento attenua la presenza di un ambiente concreto, rendendo la figura sempre più vicina a un simbolo spirituale.
Larotonda unisce così la tradizione della pittura figurativa classica con un linguaggio espressivo vicino al simbolismo contemporaneo. Le pennellate raffinate e il trattamento morbido della luce conferiscono alla figura una qualità quasi scultorea, mentre la struttura simbolica interna introduce una dimensione filosofica ed emotiva più profonda. Attraverso la combinazione di luce, materia metallica e simbolo del recipiente, il corpo umano diventa un contenitore di emozioni e di fede interiore. Nell'atmosfera calma e solenne dell'immagine, lo spettatore percepisce una forza gentile ma duratura - una luce interiore che nasce dal perdono e dalla comprensione.
FIAMMA DEL PERDONO
Olio su tavola, cm 40 x 50, 2025
Testo di Pengpeng Wang
